domenica 30 novembre 2008

Arrivederci al 2009!

L’ecografia non ha evidenziato alterazioni ecostrutturali focolai o diffuse ai muscoli retti addominali e all’inguine e nemmeno ernie inguinali o crurali. Poi ci sono altre definizioni mediche che non sto ad elencare. Comunque tutto questo è buon segno, perché vuol significare che mi sono fermato in tempo. Rimane il fatto che la pubalgia seppur presa in tempo esiste e la prognosi a breve termine è stop completo della corsa. In questi primi 18gg di blocco totale, il fastidio è diminuto, ma non in maniera tale da permettermi di correre. Mi è stato detto, che la pubalgia al contrario di altri traumi sportivi è una "brutta bestia" e non si possono conoscere con una certa attendibilità i tempi di recupero. Tutto Dicembre a riposo dunque, con trattamenti osteopatici e laserterapia. Io di mio, devo fare dello stretching mirato al problema. L’osteopata posturologo e l’osteopata tecnico ortopedico mi hanno anche detto che le cause possono essere molteplici, il tutto potrebbe avere avuto inizio con piccoli microtraumi ravvicinati nel tempo, o essere successo in una sola occasione: quando? Forse quando ad Agosto feci quei 6 km di discesa in montagna saltando tra una roccia e l’altra! o correndo in questi ultimi 3 mesi su strade asfaltate allungando il passo per salire su di un marciapiede! o evitando una buca in una strada sterrata saltandola! Ripeto, sono molte le circostanze ipotizzabili. Ora, posso solo ipotizzare di ricominciare a correre per i primi giorni del 2009, ma è presto per poterlo dire con certezza. Vi terrò informati sugli sviluppi e sull’eventualità (difficile) di poter iniziare a correre prima del previsto. In questo periodo oltre allo stretching, riempio il mio spazio sportivo a pianificare i programmi per il prossimo anno, fantasticando non poco su possibili gare da fare: quando e dove correre la prima mezza e la prima maratona; ma forse, lo faccio solo per esorcizzare il momento buio che sto vivendo, soprattutto facendo da spettatore in questi giorni agli amici blogger che vivono la loro avventura podistica in quel di Milano e di Firenze. Complimenti a tutti.

sabato 22 novembre 2008

Anche l'anca arranca!

Anche l’osteopata ha confermato la pubalgia, dicendomi poi che sono solo il secondo podista affetto da pubalgia che gli sia mai capitato e chiedendomi diverse volte se gioco a calcio o a rugby, nooooo gli dicevo, si bé, quattro tiri a pallone come tutti gli italiani (l’ultima volta 10 anni or sono) e non posso certamente affermare di aver giocato al calcio. Ha definito la mia una pubalgia anomala! Comunque mi ha trovato in ottima condizione fisica (quando gli ho detto che ho 47 anni si è stupito((e il 6 del prossimio mese sono 48! ma questo non glielo detto))), piedi belli, elastici, leggero appoggio cavo con arco plantare alto, non ho i piedi piatti insomma e questo lo immaginavo, dovrei essere supinatore (ma questo è un argomento che affronteremo più avanti perché a me sembra di appoggiare molto l’esterno quando corro, soprattutto il dx), gambe dritte, ma allora? CAZZAROLA!!! ho l’anca dx bloccata! Allora bisogna sbloccarla? Girandomi da sdraiato la punta del piede sx toccavo il lettino ma con quello dx opponevo resistenza proprio come se ci fosse qualcosa a bloccarlo e doveva sforzare per fargli toccare il lettino, colpa appunto dell’anca bloccata. Oggi trattamento scombusolatorio con 10 minuti di laser finale, martedì ecografia per accertarsi che non ci siano lacerazioni ai tendini bassi addominali, mercoledì seconda seduta sempre con laser e sabato terza e ultima, per ora, poi si vedrà se ci saranno miglioramenti significativi, speriamo bene! Ma ho sempre avuto l’anca così? E facendo una vita normale non me ne sono mai accorto! eh la corsa, sa regalare anche queste esperienze!

giovedì 20 novembre 2008

Visita specialistica

Ragazzi, sabato alle 10 ho l'appuntamento con l'osteopata per la prima visita, diagnosi e trattamento. Dopo varie ricerche ho individuato nella mia zona questo centro poliambulatoriale http://www.fisio1.it che penso possa essere il top, soprattutto per uno sportivo. Qui finalmente potrei conoscermi al meglio, oltre a risolvere il mio problema (spero!) ci sono specialisti in osteopatia, fisioterapia, ortopedia e medicina dello sport. Con oggi sono fermo da 9 giorni e mi sembrano mesi! Ringrazio tutti gli amici che con i loro commenti nei post precedenti mi sono vicini e mi incoraggiano e questo mi rasserena e mi aiuta a tenere duro.

venerdì 14 novembre 2008

Quel che mi aspettavo

Che dire, la diagnosi è quella che mi aspettavo: pubalgia. Anche il primo approccio alla situazione è quello che mi configuravo: riposo e antinfiammatori x 10 giorni, dopo di che il mio medico mi aspetta per informarlo sugli sviluppi ed eventualmente impostare una nuova strategia. Così mi sembra di leggere e vivere le stesse situazioni che in questi giorni ho raccolto in varie pagine di internet, dove persone di ogni età e sport praticato hanno avuto questo tipo di problema e non sto qui a raccontarvi come si sono concluse le varie esperienze: ora a lieto fine, ora trasformatisi in calvari sportivi. Io di mio in questi giorni farò sicuramente dello stretching, certo riposerò, ma non rimarrò del tutto passivo. Una cosa è certa, ed è quella che una volta concluso questo stop forzato, il mio approccio cambierà: ho già in mente come impostare il mio futuro, basta, troppi fai da te. Capire quali siano le scarpe giuste per il mio tipo di corsa e appoggio, ho già individuato un negozio/tecnico a Milano, chi mi dice che la pubalgia non mi sia venuta anche perché continuo a correre con scarpe non mie! Io ho un ipotesi di come sono fatti i miei piedi, ma non sono un esperto e non ne ho la certezza. Corro sempre da solo (e questo non è che mi dispiaccia!), non faccio parte di nessuna società e non ho mai avuto confronti e raffronti con altri e consigli su come correre e gestirmi. In questi 6 mesi probabilmente ho raggiunto quantità e qualità che altri impiegano il doppio o il triplo del tempo da me impiegato, questo può essere stato un pregio ma anche un difetto nella mia avventura podistica. Concludo riflettendo che un fisioterapista oltre a risolvere il problema (sperando naturalmente che si risolva prima) potrebbe essermi utile anche per altri aspetti che fanno parte di questa passione che è la corsa. Ciao a tutti e a presto, spero con buone notizie.

mercoledì 12 novembre 2008

Ora mi fermo sul serio!

Questa volta ho l’impressione e la sensazione che su questa panca mi ci sdraierò per un po; soprattutto dopo l’uscita di ieri da kamikaze con 15 km a 4:42/km il fastidio è ricomparso e ad essere sinceri non è mai sparito del tutto da 1 mese a questa parte. Venerdì mattina ho l’appuntamento col mio medico, spero così di saperne di più.

domenica 9 novembre 2008

Ritorno alla corsa

Dopo aver scritto e pubblicato il post qui sotto a festeggiamento della prestazione di Giorgio Calcaterra e degli altri ragazzi azzurri, "mi sono esaltato", ho calzato le mie scarpe e sono uscito a fare il test dopo la settimana di stop a causa di un fastidio all’inguine che alla fine dei 25 km di domenica scorsa si era manifestato sotto forma di dolore. Beh senza tirarla troppo per la lunga ho corso inizialmente 3 km, poi mi sono fermato e ho camminato per qualche metro, per ripartire subito dopo e correre altri 9 km per un totale di 12 km con l'ultimo in leggera progressione. Avverto ancora un leggero fastidio tale però da non impedirmi di correre e di farlo ad una certa andatura. Appurato da qualche mese che ogni tanto soffro di questo problema all’inguine, ho sempre di più la convinzione che aver corso con le Fortis giovedì (14 km) e domenica (25 km) che trovo si leggere ma anche abbastanza “secche” anche per il mio peso, mi abbia accentuato questo fastidio. Oggi ho corso con le Vomero 2+. Vedremo nei prossimi giorni l’evolversi. Intanto il fatto di essere tornato a correre mi fa sentire oggi l’uomo più felice del mondo, ed è la cosa fondamentale, poi domani sarà un altro giorno.
  • 12 km a 4:55/km - (Time - 58:56)
  • Kilometro più veloce il 12esimo (4:34)

Semplicemente Giorgio Calcaterra

Voglio festeggiare qui sul mio blog un grande, Giorgio Calcaterra che tutti voi ben conoscete. Fresco campione del mondo e d'Europa della 100 km, titoli conquistati tra l’altro col PB a Tarquinia, nella tradizionale e bellissima 100 km degli Etruschi. E per uno come me affascinato dalle lunghe distanze, Giorgio è senz’altro uno degli ultramaratoneti che più ammiro. Non dimentico poi la grande prestazione della squadra azzurra con gli altri ragazzi: Marco D’Innocenti, Andrea Rigo e Francesco Caroni che hanno vinto il titolo mondiale ed europeo a squadre. Tra le donne, bravissima Monica Carlin, medaglia di bronzo.

Leggi il comunicato da Runners.it http://www.runners.it/public/Documenti/Comunicati/6910/Ultramaratona%20degli%20Etruschi%20valida%20come%20Campionato%20del%20mondo%20e%20europeo.doc

mercoledì 5 novembre 2008

Riposo forzato

Complici 3 sere di vero nubifragio nelle mia zona e vari dolorini che mi danno un po di apprensione, ho deciso di prendermi 1 settimana di Time Out, dovrei riprendere domenica mattina con una corsa blanda, almeno all’inizio, per testare la mia condizione; peccato perché mi sentivo bene e mi sentivo in forma, almeno la sensazione era quella dopo l’ultima uscita fatta da manuale per il livello attualmente raggiunto. In questi giorni girerò per i vostri blog a cogliere dritte e news.

domenica 2 novembre 2008

Bene bene, oggi 25 km e...

I 28 km di domenica scorsa, sofferti e portati a termine tra i dubbi sui dolori alla schiena almeno sono serviti, dopo i 10km di scarico/carico di lunedì a 5:03/km, i 12 km di mercoledì senza Garmin ma a sensazione sostenuti sotto i 5, i 14 km di giovedì a ritmo medio a 4:47/km e dopo 2 giorni di riposo completo, ieri tenendo fede alla festa tradizionale e nazionale, da buon lombardo ho pasteggiato a base del piatto tipico del Nord/Italia, la “Cassoeula” composto da: verze, costine di maiale, luganega (la salsiccia), cotenne, piedini di maiale, carote, sedano; il tutto accompagnato da polenta; (poi ogni zona ha le sue varianti); le gambe giravano benissimo e la forma del connubio fiato/testa li sosteneva a meraviglia, alla fine solo qualche dolorino abituale ai polpacci e il solito fastidio all’inguine. Il risultato è stato esemplare, dopo 10’ di stretching in casa e 1 km corso a ritmo blando per carburare do l’imput al Garmin. Temperatura ottimale, 11gradi, anche se l’umidità e a 90 ma ormai non ci faccio più caso, qui siamo abituati. Inizialmente non avevo ben chiaro nella capoccia lo sviluppo della seduta ma dopo i primi 3/4 km la luce si è accesa, avevo presente la fresca esperienza di 7 giorni fa e cercavo di confrontare le sensazioni di oggi con quelle di allora ad ogni passo. “Ecco, qui mi sembra che avvertivo il primo segnale di fatica” “Ecco, adesso incominciava a mancarmi le forze alle gambe” “Ora iniziava a farmi male la schiena”. Oggi invece tutto filava liscio e se devo essere proprio pignolo, negli ultimi km il fastidio all’inguine (anche se non ho ancora ben individuato la zona perfettamente) mi ha leggermente condizionato, ma poca roba! Logicamente il ritmo di oggi e stato fin dall’inizio maggiore rispetto al lunghissimo ed era ovvio, comunque ho percepito che avrei potuto benissimo continuare e provare ad arrivare a toccare il muro dei 30 km e con un responso cronometrico, ma la pur poca esperienza che mi sono costruito in questi 6 mesi mi ha fatto giustamente rinunciare, per oggi! Il lungo di 22 km naturalmente si è trasformato nella più affascinante distanza di 21km e 100m, migliorando il mio PB: (in 3 settimane l’ho abbassato di 4’04”). Ho terminato con 3 km di corsa facile a 5:10/km e così ho completato la mattinata con 25 km. Per la cronaca oggi ho corso con le Mizuno Fortis, leggere e assecondanti alle mie andature, su eventuali problemi ai vari componenti delle gambe e non, ne dovrò fare altri di km. Aggiungo e finisco che per la prima volta ho coperto questa distanza in crescendo e i tempi lo dimostrano, i secondi 10 km li ho fatti in 47'01" contro i primi 10 in 48'10". Ed ora aspetto notizie da New York dove Mathias e gli altri si apprestano a vivere il loro sogno.
  • Storia di questa distanza:
  • 24/agosto/2008 - 1h56'30" (5'32"/km)
  • 14/settembre/2008 - 1h48'08" (5'07"/km)
  • 12/ottobre/2008 - 1h44'27" (4'57"/km)
  • 2/novembre/2008 - 1h40'23" (4'45"/km)
  1. 4:42
  2. 4.49
  3. 4:29
  4. 4:46
  5. 4:52
  6. 4:53
  7. 4:49
  8. 4:56
  9. 4:58
  10. 4:58
  11. 4:47
  12. 4:49
  13. 4:47
  14. 4:42
  15. 4:50
  16. 4:50
  17. 4:49
  18. 4:33
  19. 4:40
  20. 4:40
  21. 4:21
  22. 21km 100m 4:05 (24") - Time 1h40'23" (4:45/km)