domenica 25 gennaio 2009

Ri-costruzione dal 18/1 al 25/1

Bene, oggi ho terminato la prima settimana di ri-costruzione, con la speranza nel cuore che tutto vada per il verso giusto. Questa mattina 5 km divisi in questo modo: 500m di corsa leggera sulle punte, 500m di corsa all’indietro, 4 km di corsa lenta che però mi è venuta, senza volerlo, più veloce delle 2 uscite precedenti, non so se tutto questo è un buon segnale! mi sembrava di tenere un ritmo simile alle altre 2 volte. Quando al primo kilometro il Garmin mi ha informato di un 5’08” ho cercato di rallentare, e mi sembrava di rallentare, ma al secondo kilometro ho segnato 5’07” e allora mi sono mandato gentilemente a cag…!!! e mi son detto! Dani!!! oggi … questo è il tuo lento! 5’09” e 5’08 gli altri 2 kilometri; è il ritmo da lento che avevo 2 mesi e mezzo fa prima di fermarmi! certo, allora lo correvo per più kilometri e ci mancherebbe!!! sarò difettoso da qualche parte!?!? ma più lento di così, questa volta non riuscivo!
La novità di questa mattina è stata la corsa all’indietro, la conoscevo, ma non l’avevo mai fatta se non per qualche metro, ieri leggevo in questi due siti: http://www.correrenelverde.com/correre/articoli/corsaallindietro.htm - http://www.retrorunning.it/cosae.asp?Menu=sc1 l’utilità e i benefici, oltre ad essere allenante per chi pratica la corsa tradizionale è anche consigliata per la rieducazione da infortuni di vario tipo. Così l’ho voluta provare per capire se potrei inserirla nei mie allenamenti. La prima impressione è stata positiva, inoltre mi sono accorto che nei 500 metri corsi non avvertivo nessunissimo fastidio nella zona pubica, mentre nella corsa normale avverto ancora pungere, anche se molto meno rispetto a domenica scorsa. Sembra che l’ozono terapia stia facendo effetto, ma non vorrei parlare troppo forte e tanto meno anticipare i giudizi!!! Domani terza infiltrazione di ozono, mercoledì dovrei correre ancora 4 km. Ciao amici runner/bloggers!!!
  • Dom: stretching + 3 km a 5’34”/km

  • Lun: osteopata + ozono terapia

  • Mar: stretching

  • Mer: esercizi di camminata e leggera corsa sulle punte + 3 km a 5’32”/km

  • Gio: ozono terapia

  • Ven: niente

  • Sab: stretching
  • Dom: leggero stretching + 500m di corsa leggera sulle punte + 500m di corsa all’indietro + 4 km a 5’08”/km

domenica 18 gennaio 2009

Il primo passo l'ho fatto!

Dite che il mio osteopata mi perdonerà se ho corso un minuto e 43 secondi in più?
Bene! È andata come speravo, ne più e ne meno di quello che mi aspettavo, il fastidio ce l’ho normalmente, non potevo pretendere che mi sparisse correndo! Ma la notizia positiva è che non è aumentato, ne durante e ne alla fine della corsa, e ne tanto meno ora che sto scrivendo, anche se un leggero affaticamento lo percepisco. Il compito di oggi era quello di tastare il polso della situazione, inoltre correndo, mi è stato detto che il maggior afflusso di sangue in quella zona non può fare che bene. Domani relazionerò il medico e stabiliremo il da farsi, io sarei propenso comunque a fare queste infiltrazioni di ozono se possono migliorare nettamente la situazione, vedremo. Ritornando alla corsetta di questa mattina, il minuto e 43 secondi in più è giustificato dal fatto di aver corso 3 km come mi ero prefisso di testa mia, e voi pretendevate che mi fossi fermato al 15esimo minuto? Maaaaai!!!
Emozionato come non mai, mi sono infilato i capi tecnici invernali acquistati a ottobre e mai indossati. Sono uscito di casa alle 10 dopo aver eseguito 20’ di stretching e una volta in strada ho continuato con degli esercizi per i piedi e i polpacci. La temperatura è di 2 gradi col 91% di umidità e con una leggera foschia.
Parto!!! …. mamma mia!! come sono contratto, tutta la mia attenzione è indirizzata a quella parte del mio fisico che mi sta condizionando da qualche tempo, tutto bene, il primo km lo chiudo in 6’; sono imballato! ma sono imballato perché a queste andature sono sempre stato imballato, fin quando no riesco a stendere l’andatura a me più consona e rilassarmi. Il secondo km lo corro in 5’30” e va già meglio, la falcata è più naturale e fluida, il terzo km, avendo delle buone sensazioni, lo concludo in 5’14”. Mi fermo con un 5’34”/km che mi soddisfa sotto il lato strettamente statistico e di conseguenza della mia condizione attuale; il compitino è concluso. Riparto per 3 volte correndo alcuni metri, mi ricordo che all’epoca dello stop il dolore aumentava quando andavo a ripartire dopo aver finito l’allenamento, tutto ok, il fastidio, ora, rimane stabile.
Piccola riflessione sullo stato fisico: quando iniziai l’avventure podistica a Maggio dell’anno scorso, non mi sarei mai sognato di correre 3km senza fermarmi, non ci sarei riuscito. Si certo! il fiato è cortuccio, ma pensavo peggio; le gambe hanno reagito moderatamente bene, vorrei vedere! con tutto lo stretching e gli esercizi che ho fatto in questi mesi!!! Ora staremo a vedere l’evolversi!

sabato 17 gennaio 2009

Forse può essere utile!

Il buon Mathias mi ha dato, con il suo commento/richiesta, lo spunto per pubblicare questo post, riportando alcuni degli indirizzi di pagine Web, da dove ho pescato informazioni ed esempi dimostrati con disegni e fotografie sullo stretching per prevenire e curare il problema della pubalgia. Esercizi, alcuni dei quali, sono gli stessi che normalmente si eseguono per allenare e rinforzare gli adduttori e gli addominali; ed alcuni sono simili a quelli che l'osteopata mi ha consigliato di fare quotidianamente. La mia esperienza di questi mesi mi induce a consigliarvi di non prendere come “oro colato” o di prendere “con le pinze” (fate voi), tutto quello che viene riportato in questi articoli sulle cause che potrebbe scatenare la pubalgia. Se noterete, vengono elencate numerose cause e concause, alcune simili ed alcune dissimili da un articolo all’altro! Il mio stesso medico porta la sua professionalità e le sue strategie maturate dall’esperienza, sua e degli altri specialisti del centro sportivo: posturologhi, ortopedici, fisiatri e medici dello sport. Una cosa è certa! Se fino ad ora la comunità scientifica ha catalogato 72 cause differenti, ed a queste bisogna aggiungere tutte quelle individuali e sconosciute risolte in ogni parte del mondo senza portarle a conoscenza della pubblica opinione; vuol significare che in riferimento a questa patologia si procede per gradi, con esperienze varie e personali, atte a trovare cause e rimedi!

http://www.runningzen.it/rubriche/corsa/allenamento/pubalgia.html

http://www.marcopolorugby.com/pagine_1.php?id=167

http://bass58.altervista.org/Medicina/la_pubalgia_di_guglielmo_cerullo.htm

Ps. In riferimento ad infortuni, quasi simili, e che interessano (adduttori e traumi inguinali) vorrei segnalarvi il bel post che Filippo lo Piccolo http://filippolopiccolo.blogspot.com/ ha pubblicato oggi sul suo blog; dove racconta in modo molto preciso il suo problema, portando la sua esperienza ed elencando tra l’altro, gli esercizi da eseguire in merito.

giovedì 15 gennaio 2009

15 minuti di "speranze"

Rieccomi!!! In questi giorni ho latitato volutamente dal blog, anche se ho continuato a seguirvi con grande interesse e commentato qua e là i vostri post; perché avvertivo una sensazione di “ridicolo” se avessi pubblicato le mie assidue imprese, ricche di stretching ed esercizi vari, nel bel mezzo di altrettante imprese (le vostre), fatte di km a go go, ripetute delle più affaticanti, salite con percentuali da brivido e programmi a breve, media e lunga scadenza. Ora, qualcosa di più concreto e interessante posso scriverlo anch’io!!! Anche se è ben poca roba!
D’accordo con l’osteopata e tecnico otopedico, domenica intraprenderò 15 minuti “circa” e non di più! di corsa “leggera”, per verificare dopo 68 giorni di stop e 55 giorni dal inizio delle sedute riabilitative e manipolatorie, la situazione attuale. Sto benino! benino nel senso che il 70% del mio fisico è ok; il 30% è ancora quel noioso fastidio all’osso pubico. Mentre nel quotidiano, compreso il lavoro, la pubalgia non si fa quasi più avvertire; dobbiamo ora capire cosa succede correndo. 15 minuti che ci diranno se il lavoro fin qui eseguito può debellare definitivamente anche il rimanente 30%; o dobbiamo intervenire con una terapia, da poco intrapresa per questo tipo di patologia e fino ad ora usata solo per la cellulite e l’ernia discale, ma che ha ottenuto dei buonissimi risultati anche nella pubalgia, e sarebbe l’ozono terapia, in pratica si interviene nella zona interessata con ozono. Si tratterebbero di 3/5 infiltrazioni. Con un ago sottile si procede all’infiltrazione locale e intramuscolare con una quantità prestabilita di gas. I 15 minuti diventeranno poi 20 e poi 25 e poi …… speriamo bene!