sabato 21 febbraio 2009

Goal Setting: migliorare lavorando per obiettivi

Tempo fa apparse questo articolo su Runnung Passion - www.runningpassion.it - che mi lasciò positivamente impressionato, probabilmente è l'idea di molti! ma la mia in particolare. Probabilmente qui non verrà scoperta l'acqua calda! ma non ne sarei così sicuro! Ora questo articolo vorrei condividerlo con voi, amici blogtrotters, per chi non avesse avuto l'opportunità di leggerlo.

A cura di Roberta Lecchi, psicologa dello sport

Anche se può sembrare strano, ci sono alcuni momenti nella vita di un atleta, in cui è sbagliato, o quanto meno riduttivo, limitarsi a “fare del proprio meglio”. Infatti, uno dei principali metodi per incrementare la propria performance, mantenere alto il livello di impegno e non perdere motivazione è quello di stabilire degli obiettivi personali chiari e precisi.Per una pianificazione efficace degli obiettivi, è bene che ogni corridore conosca bene i propri punti di forza e le aree di miglioramento sui cui è possibile lavorare. Fatto un primo bilancio di queste abilità, si può procedere alla stesura del proprio piano di goal setting.Ma quali sono le regole d’oro del “goal setting”?Creare un piano di goal setting significa fissare degli obiettivi specifici, misurabili, realistici e scanditi nel tempo.Per iniziare può risultare utile costruire una propria tabella di marcia, dove obiettivi, moderatamente difficili, ma realistici, vengono suddivisi in step a breve, medio e lungo termine e dove la scansione temporale faccia riferimento in modo preciso a giorni, settimane, mesi.Questo consentirà, calendario alla mano, di monitorare e verificare nel tempo i propri risultati. La sfida con i propri limiti, la soddisfazione di vedere i progressi fatti sono infatti stimoli al miglioramento impareggiabili per qualsiasi atleta. E poi, la gara non è tutto. Anche se è fuor di dubbio che nulla possa dare più stimoli della competizione in sè, è bene però porsi degli obiettivi anche durante l’allenamento, per migliorarsi, senza la pressione che può derivare dal confronto con gli avversari. L’allenamento costituisce un fondamentale momento di autovalutazione, ideale per mettere alla prova non solo le proprie abilità tecniche, ma anche quelle psicologiche. Tra cui la capacità di porsi obiettivi motivanti, raggiungerli e pensare al traguardo successivo.
Per maggiori informazioni: info@sportinmente.org

11 commenti:

Fatdaddy ha detto...

No, non l'avevo letto, ma lo trovo interessante e senza saperlo, è lo stesso metodo che utilizzo nel mio piccolo nella corsa.
Un traguardo ambizioso a distanza, tante piccole significative tappe intermedie per raggiungerlo...

Fatdaddy ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Diego ha detto...

È la mia filosofia.

bressdicorsa ha detto...

BEH E' SICURAMENTE UN OTTIMO LIBRO OVE ATTINGERE QUALCHE BUON CONSIGLIO,MA NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI NOI MARATONETI VIVIAMO DI OBIETTIVI,NN CREDI?VOGLIO DIRE CHE GIA' CI VIENE NATURALE RAGIONARE COSI'...IN 42KME195MT TE NE COSTRUISCI DI OBBIETTIVI CHIARI,PERSONALI,MOTIVATI(MIO PARERE)

Alvin ha detto...

Se non ci si vuolefar del male, è proprio quello che bisogna fare... almeno 4 mesi per ogni obbiettivo, prepararlo con calma e con testa.

Francarun ha detto...

proprio quello che penso io, porsi un'obbiettivo è fondamentale e seguire uno standard di allenamenti è ancora più esaltante, e mettersi a confronto con se stessi è la miglior cosa per un runner ! questa filosofia è la migliore !

GIAN CARLO ha detto...

Si io ho sempre fatto così, ma non escludo pure un po' di Katzen... ho amici che fanno solo gare brevi e si allenano sempre allo stesso modo senza lunghi e cose strane...quando la forma c'è gareggiano, quando la forma cala non gareggiano finchè non torna (tipo 2-3 settimane) senza sapere mai nei prossimi 3-4 mesi quali gare faranno sul serio.
Di sicuro non sono stressati

Filippo ha detto...

Gli obbiettivi intermedi sono le fondamenta sui cui si basa l'obbiettivo finale, e senza fondamenta non si va lontani, bell'articolo.

Alberto Bressan "Pasteo" ha detto...

Interessante. Alla fine é quello che ho sempre cercato di fare...più o meno. E' solo che stavolta si é stravolto tutto nel senso che tra 35 giorni correrò la Trevisomarathon ma a differenza delle ultime 3 edizioni arriverò con 7 kg in più del mio PF!Però ho smesso di fumare e quindi alla "maratona" più importante sono arrivato I°. Pensando però ad un' obbiettivo da ottenere più avanti potrei dire che il 31 maggio correrò la Cortina Dobiacco in 2 0re e 30 minuti(spero:-)) e sarò in pieno peso-forma. E tu per quel periodo ti sarai rimesso a 1000! Crediamoci Dani!
Ciao e buon sabato sera.

kaiale ha detto...

il tempo ha retto bene, così mi sono fatto un bel giretto in bici

Danirunner ha detto...

Crediaomci "ALBERTO"! x Maggio spero anch'io di essermi rimesso alla grande! lo spero!!!