domenica 1 febbraio 2009

Ri-costruzione dal 26/1 al 1/2 e Lento "trovato"!

Neve! Tv e internet concordi nell'annunciare per oggi la perturbazione nevosa che investirà Piemonte e Lombardia. Allora approfittando di qualche circostanza favorevole ho anticipato a ieri, sabato pomeriggio, l’uscita che avrei dovuto fare questa mattina. La seconda della settimana dopo quella di mercoledì. Positivo è il fatto che lentamente sto migliorando dal problema della pubalgia, anche se molto lentamente. Positivo è anche, il fatto di aver trovato il ritmo giusto, quel lento che avrei dovuto scoprire l’anno scorso e che sarebbe servito per migliorarmi ulteriormente e forse mi avrebbe preservato dalla situazione attuale. Nei 6 mesi che ho corso ho praticamente svolto le mie uscite sempre a ritmi medi e medi veloci; se rallentavo quei 20/30” al km credevo di essere fermo!!! perché? Perché così mi andava, perché mi faceva star bene, ero soddisfatto e mi sentivo forte alla fine di ogni corsa, perché quello che facevo lo interpretavo come una corsa contro il tempo, in tutti i sensi! Ore, minuti e secondi, ma anche contro i miei anni, convinto di dover recuperare terreno sui chi era più giovane o su chi aveva iniziato a correre prima di me. Dico corsa e non allenamento, perché in pratica non mi allenavo, ma correvo, correvo e basta, correvo perché mi piaceva farlo e perché mi piaceva andar forte, sempre naturalmente nelle mie possibilità. Ci si allena per qualcosa, per una gara, ma le gare non mi interessavano! Mi interessava correre e basta, la solitudine della corsa, il confronto con gli altri non mi affascinava, io e il tempo, l’unica vera adrenalina che mi catturava veramente.


Allenamento è un termine serio! È una parola grossa! Il criterio rende l’allenamento tale, la consapevolezza in quello che si esegue lo rende realmente acquisibile; quanti credono di allenarsi ed invece corrono e basta? O forse l’unico maldestro degli “atleti-pippe”, detta alla Luciano Er Califfo, sono io?

Credo comunque che non tutto il male viene per nuocere e così sono convinto che la pubalgia mi lascerà in dote la consapevolezza e la volontà di introdurre nelle mie sedute finalmente un vero lento, degno di tale termine. Consapevolezza di non cadere negli stessi errori che mi hanno condotto allo stop; e volontà, unita all’opportunismo, l'opportunità di non poter andare molto più forte di quanto vada attualmente. Rimanere concentrato, sempre, sulla frequenza dei passi e sul respiro facile, tutto qui! semplice! Ma per me ostico fino a “ieri”; visto che mi sembrava di correre solo se andavo in affanno e vedevo scorrere veloce gli alberi e i marciapiedi al mio fianco.
Ora, l’unico mio dubbio e preoccupazione è che in futuro, quando mi sarò ristabilito completamente, negherò tutto quello che di saggio ho acquisito in questi mesi di stop e che qui vi ho enunciato, e che ritornerò ad interpretare la corsa come se questa mia presa di coscienza non fosse reale e genuina, conoscendomi, il rischio esiste!

  • Lun: Ozono Terapia, la terza e probabilmente l'ultima.
  • Mar: Stretching
  • Mer: CL 5 km a 5'40"/km
  • Gio: Stretching
  • Ven: Niente
  • Sab: Stretching al mattino + CL 5 km a 5'39"/km nel pomerigggio
  • Dom: Stretching

18 commenti:

Simone e Anita ha detto...

Ciao Dani,l'uomo e' fatto cosi'(e per fortuna)ci si dimentica presto del dolore fisico,Ognuno di noi interpreta la corsa per com'e,'e questo e' buono...
Simo

Lucky73 ha detto...

La filosofia è la stessa! Anche a me piace "far andar le gambe" (per quello che riesco", ma i lenti sono importanti e dato che da solo non li farei mai, li faccio sempre in compagnia parlando dall'inizio alla fine dell'allenamento :-)). L'unica soluzione è quella, almeno per me.

Forza Dani vedrai che la pubalgia ti porterà anche qualcosa di positivo, sicuramente a livello caratteriale ne uscirai più forte di prima.

GIAN CARLO ha detto...

Io ti capisco, perchè chi corre da poco e va forte come andavi te diventa consapevole che ha un tigre nel motore(Alla Maicon per capirci !!!) quindi ti piace lasciarla ruggire...la speranza(la certezza !!!!!) è che una volta scottato saprai gestirti meglio.

Mathias ha detto...

sappi che noi saremo qui..a riportarti il link di questo post nel caso dovessi finir di nuovo sulla cattiva strada :-P Scherzo, son sicuro se correrai anche con i lenti andrai più forte.
andando sempre veloce il corpo non recupera e tu sei convinto di dare 100, in realtà magari stai rendendo 90. Con i lenti invece cambia tutto, anche in termini di resa..girare a 50 permette delle sparate memorabili in cui sarai in grado di andare a 120..
scusa la metafora numerica.

R. Davide ha detto...

mmm..mi ricordo di qualcuno che correva e basta come tè..cmq vedrai che qualche lento riuscirai a farlo ed eviterai di sbagliare...io a volte faccio quasi fatica ad andare più piano di quanto vorrei ed infatti è quasi come un'allenamento ..però mentalmente e fisicamente recuperi tanta energia ..fidati che alla lunga andare sempre veloce ti logora e ti inizia a darti fastidio il fatto di stare sempre alla ricerca di velocità..
ciao

Diego ha detto...

Bravo Dani, bel post !!!

albertozan ha detto...

Dani bello sfogo, se qualche principiante lo leggesse e capisse!! La luce è vicina...non vedo l'ora di commentare la tua prima gara...vai ragazzo!!

Furio ha detto...

Dani il rischio esiste, ma sei stato educativo per tutti in questi mesi; ti daremo una mano se serve ;-)

Dante ha detto...

Si purtroppo hai ragione.....l'errore del voler andare molto forte sempre sia un classico del runner...però son daccordo con te vedi il bicchiere mezzo pieno questo e' servito ad imparare e davanti hai tutto il tempo di rimpostare la tua corsa che non vuol dire correre solo piano vuol dire seguire una serie di allenamenti con costanza, ma ormai ci sei pensa a guarire completamente.

Anonimo ha detto...

dani, sono felice che hai intrapreso il lungo sentiero che porta all'"illuminazione" podistica. però precisiamo che io non mi permetto mai di parlare di "atleti-pippe" (uso questo termine solo nei miei confronti). non esistono le pippe: esiste chi può dare "x", chi può dare "x" ma non vuole, chi potrebbe dare "x" ma non lo sa. luciano er califfo.

Igor ha detto...

Ottimo Dani, piano piano vedrai che le cose si metteranno a posto.

Filippo ha detto...

Bellissimo post Dani, una presa di coscienza che invita alla riflessione,
Ciao

Francarun ha detto...

Sicuramente il lato positivi è che ora stai meglio, se poi correre 30 secondi più piano per il momento sono quelli che ti tengono alla larga dal dolore e dall'infiammazione, che te frega...però è anche vero che quando poi tutto tornerà come prime e ti sentirai bene allora sicuro ritornerà in te quell'entusiasmo di correre e migliorarti per te stesso come lo è per tutti noi mi pare ! Imtanto sei dinuovo in starda e non è poco !

Sarah Burgarella ha detto...

Dani, abbiamo tutti da imparare! A presto, e buona continua ripresa!

Danirunner ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Alvin ha detto...

Dani, è stata na bella rottura di maroni sta pubalgia, maa differenza di 3 mesi fa ti ritrovo con le idee ben chiare sul tuofuturo podistico....bravo e in bocca al lupo!

Danirunner ha detto...

Grazie a tutti per i bei commenti!

@luciano er califfo, figurati Luciano, ho ben compreso lo spirito della battuta che avevi fatto qualche giorno fa in un blog! ci mancherebbe!!! ho fatto anch'io un po di ironia! la tua serietà e competenza la conosco e la conosciamo bene noi tutti!

Gianluca Rigon ha detto...

Bravo Dani, sapessi quante stupidaggini ho fatto e continuo a fare. L'importante è cercare di farne il meno possibile, sempre divertendosi pero eh ;-) !!!!
Dai che manca poco al pieno recupero.....vai di lento e poi.....